Giovedì 21 maggio si è svolto a Milano il Charity Stream Lab, l’evento laboratoriale promosso dalla Fondazione Filantropica AIFR ETS dedicato al charity streaming e al potenziale del live streaming come strumento di sensibilizzazione, partecipazione e attivismo sociale.
Oltre 30 professionisti del Terzo Settore, streamer e creator si sono incontrati per una giornata di confronto e skill sharing sulle nuove forme di coinvolgimento delle community digitali e sulle trasformazioni in corso nei linguaggi della solidarietà online.
L’iniziativa ha alternato momenti di approfondimento teorico, casi studio ed esperienze operative, con l’obiettivo di costruire competenze condivise attorno a un fenomeno ancora emergente in Italia ma già consolidato a livello internazionale.
Ad aprire i lavori è stato Federico Caiulo della Fondazione Filantropica AIFR con un intervento dedicato al charity streaming come spazio ibrido tra intrattenimento, relazione e cultura del dono. A seguire, Giacomo Cortese ha approfondito il tema delle dinamiche di partecipazione nelle live delle community, analizzando il rapporto tra coinvolgimento, narrazione e pratiche emergenti di dono online.
Uno sguardo internazionale è arrivato con Tom Downie, Director of Strategic Philanthropy EMEA di Tiltify, che ha condiviso una panoramica sulle principali tendenze del creator-led fundraising e sull’evoluzione del charity streaming nei contesti internazionali.
Tra gli interventi anche quello di Eugenio Golia, Coordinatore Digital Fundraising di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETS, che ha raccontato il percorso che ha portato AIRC a sperimentare nel settore del live streaming e del gaming, condividendo il caso della maratona realizzata insieme al creator Dario Moccia.
Spazio inoltre all’esperienza della Italian Speedrun Community con Sofia Beltramini, che ha approfondito “Giochi d’un fiato”, la maratona benefica legata al mondo dello speedrunning, evidenziando il ruolo delle community nella costruzione di esperienze digitali collaborative e partecipative.
La giornata si è conclusa con un focus dedicato a StreamingTuesday a cura di Giorgia Buselli di Fondazione Filantropica AIFR, il progetto promosso dalla stessa fondazione in occasione del GivingTuesday, che ha coinvolto oltre 60 streamer in maratone di live streaming solidali a favore di tante Organizzazioni Non Profit.
“Come Fondazione AIFR crediamo che il Terzo Settore debba sperimentare e provare”, ha dichiarato Marco Parisini il Vice Presidente della Fondazione Filantropica AIFR ETS. “Il live streaming è oggi un linguaggio culturale che coinvolge community giovani in modo partecipativo, autentico e quotidiano. Per questo investiamo da anni nella creazione di momenti di confronto dedicati al charity streaming”.
Il valore di questo strumento va oltre la raccolta fondi: “Il vero potenziale del charity streaming è la capacità di creare sensibilizzazione e avvicinare alla cultura del dono persone che il Terzo Settore spesso fatica a intercettare, in particolare le nuove generazioni. Le community digitali vogliono partecipare, interagire e sentirsi parte di qualcosa: lo streaming permette di trasformare una causa in una conversazione viva e condivisa”.
Nonostante il fenomeno sia ancora in una fase iniziale in Italia, la Fondazione AIFR ritiene fondamentale continuare a investire in sperimentazione e contaminazione tra mondi diversi. “Innovare significa anche lavorare sui segnali prima che diventino fenomeni consolidati. Gli eventi di skill sharing servono a costruire una cultura comune e aiutare il Terzo Settore a sviluppare nuove competenze senza paura di innovare. Investire oggi nel charity streaming significa preparare il Terzo Settore di domani”.
Il 15 maggio 2026, durante l’Assemblea Nazionale ASSIF a Genova, si è svolta la premiazione dell’ASSIF Fundraising Prize: il riconoscimento più importante del fundraising italiano, che ogni anno celebra le organizzazioni non profit capaci di fare la differenza.
Quest’anno myDonor SB ha scelto di essere presente non solo come osservatore, ma come sponsor della Categoria Innovazione. Una scelta precisa, coerente con la nostra visione: stare vicino a chi nel Terzo Settore non si accontenta di fare le cose come si sono sempre fatte, ma cerca strade nuove per generare impatto.
L’innovazione nel fundraising non significa solo adottare nuove tecnologie. Significa ripensare il modo in cui un’Organizzazione si racconta, si avvicina alle persone, costruisce fiducia nel tempo. Significa avere il coraggio di sperimentare anche quando il risultato non è garantito. È questo spirito che volevamo premiare e sostenere.
Sosteniamo la categoria Innovazione perché crediamo che il cambiamento nel Terzo Settore parta da chi osa sperimentare. Nuovi linguaggi, nuovi strumenti, nuovi modi di coinvolgere le persone: premiare questa energia significa investire nel fundraising che vogliamo vedere domani. Siamo al fianco delle Organizzazioni perché il futuro del non profit si costruisce oggi.
🏆 Il premio Innovazione è stato vinto da Diego Maria Ierna: un riconoscimento meritato per chi ha dimostrato che innovare nel non profit non è solo possibile, è necessario.
Il suo lavoro è la prova che le idee coraggiose, nel Terzo Settore, trovano spazio e riconoscimento.
Un grazie sincero a tutti i partecipanti che hanno condiviso i loro progetti: ogni candidatura è stata un contributo concreto alla crescita della cultura del fundraising in Italia. E un plauso ad ASSIF per aver costruito, anno dopo anno, uno spazio in cui il settore si incontra, si confronta e si ispira. Iniziative come questa fanno bene all’intero ecosistema.



